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IDV AL SINDACO: “SE HAI DIGNITA’, DIMETTITI!”

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Per l’Italia dei Valori di Cassano, di cui è leader l’ex sindaco Giuseppe Gentile, il sindaco Maria Pia Di Medio “se avesse un briciolo di dignità, dovrebbe dimettersi all’ istante”.

Lo afferma in una nota dove si legge: “Ha spudoratamente mentito davanti a Don Luigi Merola, tacendo che, con una semplice lettera individuale, aveva già deciso di rinviare al Ministero un finanziamento di un milione di Euro ottenuto dalla precedente amministrazione per fare del Garden Village una sorta di Cittadella della Convivialità; ma evidentemente il nostro Sindaco è abituato a mentire, troppo impegnato com’ è ad occuparsi delle vicende di casa sua.

Nessuno vi ha mai detto, ma ve lo diciamo noi, che da diversi mesi suo marito, in solido con alcuni ex assessori della giunta Leporale, risulta condannato, in primo grado, dalla Corte dei Conti a rifondere alla nostra comunità circa 200.000 € per i noti misfatti della Tributaria intercomunale per i quali, con sentenza definitiva, gli stessi amministratori furono condannati penalmente.

La Di Medio ha insanabili e macroscopici conflitti d’ interesse come quello, oggi, di dover  “tifare” per il suo consorte (e, dunque,per se medesima)  per evitare che il Comune agisca in suo stesso danno per rifondere alla Comunità gl’ ingenti danni cagionati.

Oggi, nella vicenda Garden Village, si scopre tutrice zelante degli interessi di un imprenditore contro l’interesse della comunità a veder realizzato un intervento di indubbio interesse sociale, sostenuta da quegli stessi amministratori che, ieri, criticavano l’amministrazione Gentile per non aver abbattuto gli immobili; ma la precedente amministrazione non abbattè gli immobili per perseguire un interesse sociale, non già per favorire il responsabile di una lottizzazione privata.

La Di Medio e quanti la sostengono, invece, non solo, fino ad oggi, non hanno abbattuto, come predicavano ieri,  quegli immobili, ma si stanno , di fatto, comportando come se non fossero, come sono, di proprietà comunale, restituendo la Di Medio, quasi fossero suoi, quei finanziamenti ministeriali che avrebbero consentito la realizzazione di un’ opera sociale sicuro vanto della nostra cittadina.

Torneremo ancora sul Garden Village per sbugiardare, come merita, il nostro Sindaco che non dovrebbe esitare un solo istante, per questo e per altro, a rassegnare le dimissioni; ma così non sarà, naturalmente, prima di aver tentato di risolvere le sue vicende familiari; per intanto continuerà ad intorbidare l’attività amministrativa del Comune con quel conflitto d’interessi che, giorno dopo giorno, è destinato ad ingigantirsi, travolgendo inevitabilmente in unico vortice anche i suoi sodali.

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