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EOLICO, L’ALTA MURGIA RISCHIA L’ACCERCHIAMENTO

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“Stiamo assistendo ad una sorta di accerchiamento da parte di  impianti energetici realizzati o in animo di realizzazione, appena al di fuori dei suoi confini con conseguente  notevole  insularizzazione  dell’area  naturale  protetta  determinata  dalla  riduzione  della  continuità ecologica”.

A lanciare l’allarme è il direttore dell’Ente Parco Alta Murgia, Fabio Modesti che in una lettera alla Regione Puglia chiede che il Parco non diventi un’isola in mezzo ad un mare di pannelli solari e pale eoliche.

Modesti sembra fare riferimento, certo non esplicitamente, a quanto sta accadendo a Cassano, con il previsto impianto eolico da costruirsi nella piana che degrada verso Bari: 33 pale eoliche da 100 metri di altezza ciascuna da costruirsi ai confini del Parco dell’Alta Murgia: grazie all’istituzione dello stesso, infatti, si è evitato lo scempio ambientale entro i suoi confini, ma chi salvaguarda quello che c’è appena fuori dagli stessi?

Il Direttore chiede alla Regione Puglia di farlo e in maniera celere ed efficace, sia per quanto riguarda le centrale eoliche che gli appezzamenti di pannelli solari che stanno spuntando in tutta la Puglia, compreso il nostro territorio.

A questo proposito il Regolamento del Parco può essere una buona guida poiché già prevede una serie di regole per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti alternative, tant’è che Modesti ha proposto agli assessori regionali Barbanente (Qualità del territorio), Capone (Sviluppo Economico” e Nicastro (Qualità dell’Ambiente) una serie di provvedimenti da adottare all’interno del “Documento di individuazione delle aree non idonee all’installazione di FER” che la Regione Puglia sta predisponendo.

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