MALLARDI: “AGISCO PER IL BENE DELLE ASSOCIAZIONI”

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Il Presidente della Consulta Comunale delle Associazioni, sig. Massimiliano Mallardi (nella foto, in secondo piano rispetto all’assessore Sapienza) ha diffuso il seguente Comunicato sul web.
Con l’auspicio, che questo comunicato blocchi possibili future polemiche, in qualità di presidente della Consulta delle Associazioni, il mio compito è quello di tutelare le associazioni, non gli interessi economici di società di pubblicità e d’informazione.
Poiché, su loro iniziativa, due delle testate web presenti sul territorio hanno formalmente richiesto la possibilità di collaborare con la Consulta per aiutare la promozione del Cartellone di eventi per il Natale, tramite la definizione di un accordo di media-partnership , possibilità a queste accordata, oggi una terza testata, venuta a conoscenza, si è sentita esclusa ed ha richiesto di essere anch’essa inserita.
Come suddetto, il mio compito è tutelare le associazioni, non le aziende, ciò è confermato dal ritardo di stampa delle locandine, dovuto al fatto che, ad un’associazione che ha subito recenti modifiche all’interno del proprio direttivo, è stata data la possibilità di presentare un suo programma, anche dopo la data ultima di presentazione, precedentemente fissata per il 10 novembre 2011. Infatti, l’ultima riunione di Consulta di presentazione del cartellone si è svolta il 25/11/11, cioè il giorno dopo della prima riunione del neo-direttivo della suddetta; in merito si tiene a precisare che a seguito di questa concessione è stato comunque fissato il limite per cui se la suddetta associazione avesse presentato attività concomitanti con altre manifestazioni, queste non sarebbero potute rientrate in cartellone, come effettivamente si è verificato.
Dovendo ad ogni buon conto scegliere tra avere due partner mediatici o soltanto uno, per il bene delle associazioni, ho ritenuto opportuno optare per la prima soluzione, anche perché questa da merito a chi ha pensato per primo alla collaborazione con la Consulta.
Con l’auspicio che non vi sia terrorismo giornalistico sulla vicenda, ma presa d’atto della buona fede, poiché non sono tenuto a diffondere proposte ad altri soggetti esterni, si richiede di divulgare il comunicato, senza modifiche, commenti o pezzi giornalistici di contorno, come ormai cattiva prassi vuole.