Una petizione chiede di chiudere il canile “Natura Center”

E’ on-line da qualche giorno ed ha raccolto per adesso 27 firme. Obiettivo: chiudere il “Natura Center”, il canile a cui di recente il Comune di Cassano ha affidato, in via provvisoria, il servizio di accalappiamento dei cani randagi che proprio presso la struttura che si trova sulla via per Sannicandro saranno ispezionati, curati e microcippati prima di essere lasciati nuovamente liberi se non pericolosi.
La Petizione è intitolata “Chiudiamo il Natura Center di Cassano delle Murge” e dal giorno in cui è stata attivata, il 9 aprile scorso, ha raccolto 27 firme; l’obiettivo è raggiungere il migliaio di firme anche grazie ai numerosi “mi piace” che sul social-network Facebook sono più numerosi. Sempre su Facebook, una intera pagina è dedicata a questa iniziativa, che paragona il canile cassanese a “Green Hill”, luogo di allevamento e sperimentazione animale, al centro di numerose polemiche.
Ma perché la Petizione mira a chiudere il centro cassanese?
Lo si legge nelle motivazioni dell’iniziativa avviata da tale Vito Nitti che spiega “Nel canile di Cassano ci sino circa 1600 cani,in condizioni igienico sanitarie molto precarie. La legge prevede che un canile può avere massimo 200 cani. Per quelli come Cassano di vecchio tipo potevano averne massimo 600. Ora però devono operare a smaltimento fino a scendere sotto i 200 cani. Una volta scesi sotto i 200 può prendere altri, a 200 si deve rifermare.. insomma nel lager di Cassano ci sono 1400 cani in più…” ed a riprova delle sue affermazioni, Nitti posta un video girato di nascosto nel 2005 fa nel quale si intravedono situazioni di effettivo sovraffollamento tali da far dire al promotore della petizione che trattasi di un canile-lager.
“Non è più così e già da molto tempo – afferma chi, come il personale del Comune di Cassano si è occupato della situazione che vuole, però, restare anonimo – quelle sono immagini vecchie. La situazione è cambiata ed è sotto stretta sorveglianza da parte del Servizio Veterinario della Asl di Bari”.
Il “Natura Center” è gestito da una piccolo società cooperativa ed è al servizio, oltre che dei privati, anche di alcuni enti pubblici come il Comune di Sannicandro o quello di Noci. In passato è spesso salito alla ribalta delle cronache come dimostrano un’inchiesta di “Uno Mattina” del 23/11/05, un’inchiesta di “Panorama” del 2007, un articolo su “la Repubblica” del 23/11/2006 ed anche un servizio di “Striscia la notizia”.