La voce del paese

Maria Simone (Club Unesco): “difendiamo la cultura della pace”

maria simone

 

La Federazione Italiana Dei Club E Centri Unesco, profondamente commossa per l’esecrabile attentato che ha colpito al cuore una struttura educativa e giovani vite nella loro quotidiana attivita’ di formazione culturale, civile ed etica, conferma l’impegno a difendere con forza e a diffondere la cultura della non violenza e della pace, fondata sul rispetto dei diritti umani – come sancito dal preambolo della Dichiarazione Universale – e del diritto alla vita (art. 3) condivisi dai Club Unesco di tutto il mondo che operano sul territorio nella linea indicata dall’Unesco.

E’ di grande significato il messaggio immediato e spontaneo formulato da studenti dell’istituto d’istruzione superiore “M. Amari”, impegnati, proprio mentre giungeva la tragica notizia, nel convegno sul tema ”per giungere alla pace educare alla pace”.

Per significativa coincidenza, il convegno si teneva nel IV anniversario della proclamazione quale ”Monumento Messaggero Di Pace “, del millenario “Castagno Dei Cento Cavalli”, organizzato dal Club Unesco Di Acireale, presenti la presidente nazionale Marialuisa Stringa, centinaia di studenti e cittadini ed altri Club Unesco siciliani.

Riportiamo di seguito le parole formulate dai giovani, certi che interpretino il pensiero dei loro coetanei :“siamo qui riuniti per un’occasione di pace, di cui fa parte la riduzione scenica dell’opera il gattopardo che ci accingiamo a rappresentare.

 

Maria Simone – Presidente Club Unesco di Cassano delle Murge

Vorremmo fermarci qualche istante per ricordare le nostre compagne della scuola Morvillo-Falcone di Brindisi che, come un fulmine a ciel sereno, sono state vittime della crudelta’ umana.

Una normale giornata di scuola e’ diventata una vera e propria tragedia. Oggi si parla continuamente di crisi politica ed economica, ma la reale crisi e’ quella morale, che investe i valori fondamentali del vivere comune.

Ragazze, dedichiamo a voi questa rappresentazione nella consapevolezza che,se vogliamo che tutto cambi, dobbiamo prima di tutto aprire le nostre coscienze ai valori del rispetto dei diritti umani e della convivenza civile. Dedichiamo a voi un minuto di silenzio collettivo.”

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